Metzger, la storica birra di Torino
fabio bruno
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Dopo averla bevuta fino all’ultima goccia con grande soddisfazione accompagnata da un panino al prosciutto, dedico un doveroso omaggio alla birra artigianale presente a Torino da 170 anni.

Per essere più precisi non sono stati 170 senza battute d’arresto, infatti il birrificio Metzger nato nel 1848 fu chiuso dopo varie vicissitudini nel 1975. 

Una birra famosissima tra fine ‘800 e prima metà del ‘900. I suoi manifesti pubblicitari furono delle icone futuriste, il logo che raffigura una M allungata divenne celebre in tutto il paese.

Il marchio è rinato nel 2015 rimettendo in commercio una birra artigianale con l’antica ricetta originale.

La Birra Artigianale Metzger l’ho avvistata ultimamente anche al supermercato, perciò attendo i soliti commenti denigratori del tipo “non è una vera birra artigianale” perché evidentemente, per alcuni personaggi altezzosi, il luogo nel quale si compra la merce è più importante della qualità del bene acquistato. 

A confermare la mia tesi che si tratti di una buona e vera birra artigianale lo rivela il fatto che il marchio Metzger non è stato acquistato da una grande multinazionale della birra ma viene prodotta dalla Soralamà, un birrificio di Vaie che usa esclusivamente acqua della Val Susa e ingredienti locali.

Non mi soffermo in una descrizione organolettica perché non ne conosco i termini esatti, posso comunque dire che “170° Anniversario” è una American Lager con luppolatura a freddo (dry hopping) di ottima bevibilità e freschezza, è leggermente amara, ha profumi floreali e una schiuma fine, in sintesi l’ho trovata dissetante e appagante.


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