Metodo Classico Pas Dosé Rizzi, uno spumante ideale per la tavola

Autore :

Fabio Bruno

Inizio subito da questa operazione, 60 + 23 = 10 e lode.

Il primo dato, sono i 60 mesi sui lieviti fatti bene.

Il secondo dato, è il prezzo di 23 euro.

Se si sommano i due elementi il risultato è un ottimo rapporto qualità/prezzo.

LAzienda Vitivinicola Rizzi sita in Treiso, la si apprezza, giustamente, per l’ottimo Barbaresco, ed anche in questo caso chapeau! per il rapporto qualità/prezzo, del resto, tutta la linea della cantina mantiene l’alta qualità a costi bassi e a conduzione bio.

Una piacevole sorpresa il Metodo Classico Pas Dosé Rizzi. Per chi non è avvezzo alle diciture spumantistiche, Pas Dosé corrisponde al Dosaggio Zero, detto anche Nature per alcuni Champagne, ovvero zero zuccheri o non superiore a 3 mg/l , uno spumante secco, realmente secco…

Molti descrivono gli spumanti Metodo Classico, compresi i Dosaggio Zero, in questo modo : ” ideale come aperitivo, ma accompagna bene anche il pasto “, ecco, io direi di invertire le posizioni, il pas dosé è ottimo a tavola.

Mangiare con uno spumante rifermentato in bottiglia ( Metodo Champenoise o Metodo Classico ) non è nelle corde di molti consumatori di vino, anzi, risulta una vera stravaganza per la maggior parte delle persone. Invece, se si sceglie il Metodo Classico o Champagne giusto, abbinato con le pietanze appropriate, il tutto si combina magnificamente. Lo spumante quindi, per accompagnare il cibo, a parer mio, è preferibile che sia a Dosaggio Zero, Nature o al limite Extra Dry, dotato di buona struttura con una lunga persistenza, mentre i piatti in tavola è opportuno che siano a base di pesce, crostacei, carne bianca, oppure formaggi freschi e salumi poco stagionati.

Il Pas Dosé Rizzi composto da Chardonnay 85%, Pinot Nero 15%, altra varietà rossa 5%, ha un colore giallo dorato con bollicine fini e persistenti; profumi agrumati come pompelmo e note di frutta secca; al palato si distingue la freschezza e la sapidità; i 60 mesi ben costruiti regalano struttura e persistenza.

Le sue caratteristiche le ho abbinate ad un filetto di merluzzo in pastella. L’abbinamento è risultato ben equilibrato, il vino con le sue bollicine e la freschezza liberano il palato, pronto a far spazio ad un altro boccone di pesce che si amalgama bene con la sapidità del Metodo Classico Rizzi. Per non farmi mancare nulla ( che tradotto significa “ non riesco a smettere di berla, devo finire la bottiglia “, naturalmente in compagnia di altre due persone ), ho iniziato una batteria di grissini con arrotolato su di essi del Lard d’Muncalè ( lardo di Moncalieri, tanto per non essere campanilistico ) con il bicchiere sempre carico e, posso dire con certezza, che sì, anche come aperitivo è molto gradevole.

Fabio Bruno

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