La storia di un vino non viene cancellata da un Supermercato.

Autore :

Fabio Bruno

Mi è capitato tantissime volte. Soprattutto tempo addietro, quando ho iniziato ad interessarmi al vino in modo più approfondito. Al tempo, una quindicina di anni fa, mi sono avvicinato al mondo enologico pian piano, senza la consapevolezza che un giorno fosse diventato un chiodo fisso, ma con distacco e tanta curiosità. Curiosità che veniva soddisfatta ogni qualvolta scoprivo un mondo dietro ad una etichetta e, le occasioni di appagamento erano ( lo sono tuttora ) molto frequenti.

In una delle tante circostanze, ne sono rimasto piacevolmente sorpreso il giorno in cui ho incrociato la forma conica di una bottiglia, la stessa che fino a qualche anno fa era di colore blu. Quel colore del tutto inusuale mi aveva attirato tanto da avvicinarmi e leggere : Collio Ribolla Gialla DOC della Cantina Produttori di Cormòns. Del Collio e di Cormòns non sapevo nemmeno dell’esistenza, il vitigno Ribolla Gialla per me era un vitigno che veniva da marte ( noi piemontesi siamo fatti con quella faccia un po’ così, con quell’espressione un po’ così, dove esistono i nostri vini tra barbera, dolcetto, nebbiolo, arneis e moscato, poi ci sono quelli lì toscani, che fanno i vini quasi buoni quanto i nostri, e ci sono anche i francesi, che non capiscono nulla ma si fanno pagare tanto ).

Non ho seguito l’istinto “ se non conosco, non compro “, ma ho fatto esattamente al contrario. Arrivato a casa mi sono subito informato attraverso il mio primo antico pc desktop con sistema operativo 95 o forse 2000. La mia prima scoperta è stata la zona di provenienza del vino, di seguito ho riconosciuto il Collio, un territorio collinare che arriva fino alla Slovenia, ricca di storia vitivinicola, soprattutto per i vini bianchi che sono un’eccellenza nazionale.

Nel cuore del Collio c’è la città di Cormons, dove una Cantina Sociale ha fatto grandi cose. I viticoltori della zona hanno dato vita ad un progetto stupendo che dal 1983 inorgoglisce tutta la popolazione italiana. Difatti, hanno creato la Vigna del Mondo. Questo appezzamento di terra riunisce centinaia di vitigni provenienti da tutto il mondo. Da questa vigna ogni anno a partire dal 1985, si realizza il Vino della Pace, il quale viene distribuito a tutti i capi di stato del mondo come simbolo di pace e fratellanza.

Beh.. io ho trovato tutto questo semplicemente magnifico : la bottiglia blu e conica, l’etichetta forgiata da scritte a me sconosciute, la mia curiosità, la storia di un territorio, la bontà del vino Ribolla Gialla, la vigna del mondo, il vino come simbolo di pace che viene donato ai capi di stato.

Da allora dunque, durante le feste natalizie, ho comprato sempre un prodotto della linea Cantina Produttori di Cormòns, non solo per la qualità, ma per riconoscenza, e rammentare il giorno in cui sono stato iniziato alla consapevolezza di cosa fosse davvero un vino.

Tutto questo non sarebbe accaduto se non fossi entrato in un supermercato a cercare chi mi stava aspettando in uno scaffale pieno di bottiglie.

Come si evince dal titolo di questo articolo, io sostengo fortemente la vendita del vino attraverso la GDO.

Il mio atto dovuto al Ribolla Gialla di Cormòns è quello di inserirlo nella mia WineList, dove recensisco, per la maggior parte dei casi, vini scovati al supermercato, perché sono convinto che il vino in circolazione deve essere a disposizione di tutti nel modo più accessibile.

Quando mi si chiede consigli su quale vino comprare, puntualmente, dopo aver espresso il mio parere, qualcuno aggiunge in modo dispregiativo “ si ma… non è che questo vino lo trovo poi anche al supermercato ?! “, dietro a questa frase si nasconde un grande pregiudizio.

Certo, nella Grande Distribuzione Organizzata ci sono alcune lacune sulla conservazione del vino, è vero, i vini è bene tenerli ad una temperatura costante di 14 – 15 °C ( ed anche sotto questo aspetto alcuni grandi magazzini si stanno attrezzando ) ma con qualche informazione in più ed un poco di accortezza, anche al supermarket si compra bene.

Per chi inizia ad interessarsi al vino ha a disposizione una grande palestra : il Supremarket. Ricordo che non più di dieci anni fa, al supermercato non si trovava una vasta scelta ed un numero di vitigni così elevati rispetto ad oggi. Passi da gigante ha fatto la GDO !. Attraverso la vasta scelta di prodotti offerti sugli scaffali del reparto vini e liquori, si ha l’opportunità di assaggiare molti vini di alta e bassa qualità, insomma, il fatto di confrontare le varie etichette diventa una ricchezza e non un limite.

È bene ricordare, che la stragrande maggioranza degli italiani comprano il vino al supermercato, vedasi questo articolo [link ] , e quindi.., perchè ignorarli ?

Fabio Bruno

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